|
|
Ricerche sulla Foiba |

La voragine molto marcata del torrente pisinese creatasi in una grotta calcarea ha attirato ben presto l’attenzione sia di curiosi scrittori europei appassionati di racconti di viaggio che di numerosi scienziati e speleologi.
Nel 1770 la Foiba di Pisino viene nominata per la prima volta da Alberto Fortis, naturalista di Padova, nelle sue ricerche sul sottosuolo carsico d’Istria.
Le prime spedizioni sistematiche nella grotta pisinese vennero svolte dal francese Edouard A. Martel, noto speleologo e studioso del carso.
Nel 1893 E. A. Martel e Wilhelm Putick, esperto forestale di Lubiana, elaborarono la prima cartina dettagliata della grotta. Martel seppe immediatamente che la voragine era il risultato del lavorio dell’acqua lungo le fessure presenti nella roccia e che le acque del grande lago sotterraneo (Lago di Martel) dovevano arrivare fino al fondo passando per un sifone.
Negli anni Venti del secolo scorso il geologo italiano Carlo D'Ambrosi pose l’accento sul collegamento sotterraneo della voragine pisinese con la vallata del fiume Arsa, nell’Istria orientale. L’esperimento eseguito dallo scienziato rovignese Massimo Sella con l’ausilio di anguille contrassegnate confermo` ulteriormente tale teoria.
Nel 1967 alcuni geologi zagabresi e il paleontologo Mirko Malez eseguirono una piantina dettagliata della grotta e analizzarono altrettanto attentamente la sua nascita. Malez sosteneva la teoria precedentemente accolta che voleva che le acque della grotta sgorgassero nel Canale di Leme, nell’Istria occidentale.
Successivamente la grotta divento` oggetto di ricerca della Societa` di speleologia “Istra” di Pisino, appoggiata anche da sommozzatori di Pola.
Nel 1975 Mitar Marinović attraverso` il sifone del grande lago, arrivando al vano successivo, fino ad allora sconosciuto, in cui c’era un lago piu` piccolo il quale ricevette il nome dello studioso che lo scopri`, Lago di Mitar.
Nonostante che anche nell’ultimo intervento di tracciatura (colorazione) delle acque sia risultato definitivamente che esse non raggiungono il Canale di Leme ma la parte orientale e meridionale dell’Istria, durante le ricerche piu` recenti gli speleologi pisinesi hanno scoperto un altro burrone nella Grotta Verde. E` forse la Grotta Verde che spinge una parte delle acque del Pazinčica verso il Canale di Leme?
Per la risposta al quesito dovremo attendere le prossime ricerche.
Copyright www.pazinska-jama.com | Izrada weba: 
|
|
|
Muzej Grada Pazina, Trg Istarskog razvoda 1
tel/fax: ++385(0)52625040
www.pazinska-jama.com
e-mail: muzej-pazin@pu.t-com.hr
info@pazinska-jama.com
Turistička zajednica Grada Pazina, Franine i Jurine 14
tel: ++385(O)52622460, fax: ++385(O)52616886
www.tzpazin.hr
e-mail: tz-pazin@pu.t-com.hr
info@tzpazin.hr
Speleološko društvo «Istra», p.p, 93, J. Dobrile b.b., Pazin
mob: ++385(O)915121528
www.sdi.hr
Javna ustanova Natura Histrica, Rovinj, Obala A. Rismondo 2
tel; ++385(0)52830350
www.natura-histrica.hr
Ulaznice / Tickets / Biglietti / Karten: 15-30 kn, speleoavantura 100 kn
|
|
|
|